Caso Cecilia Sala, l'esperta Farian Sabahi: «Le è andata molto bene»

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Nella mattinata di venerdì 10 gennaio, in Degiornalist con Fabiana e Claudio Chiari è stata ospite Farian Sabahi. Docente all'università dell'Insubria, scrittrice ed esperta di Iran, ci ha parlato del Paese mediorientale e della liberazione di Cecilia Sala. Nella serata di giovedì 9, una pessima notizia è arrivata proprio dall'Iran. «Un cittadino svizzero arrestato in Iran perché accusato di spionaggio è morto in prigione. - ha spiegato Sabahi - Era in carcere a Semnan, nel nord del Paese, e si sarebbe suicidato». Non è l'unico caso di arresto internazionale per spionaggio. «Negli utlimi anni le guardie rivoluizionarie Pasdaran hanno arrestato decine di persone con doppia cittadinanza iraniana e straniera. La maggior parte di loro sono accusate di spionaggio e di aver messo a repentaglio la sicurezza nazionale». Farian Sabahi ha spiegato inoltre che la Svizzera è un attore molto importante per il teatro geopolitico. «Rappresenta gli interessi di Washington a Teheran. Gli Stati Uniti non hnnoa più un'ambasciata nella capitale iraniana: il 4 novembre '79 l'ambasciata era stata presa d'assalto da un gruppo di studenti e 52 cittadini statunitensi vennero tenuti  in ostaggio per 444 giorni. A Cecilia Sala, quindi, è andata molto molto bene».

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